You are here Home Rassegna stampa Festa per S.Antioco, fede e folk da tutta l isola
PDF  Print  E-mail  Tuesday, 27 April 2004 01:00
There are no translations available.

Festa per S.Antioco, fede e folk da tutta l isola

Si è conclusa la 485ª sagra di Sant’Antioco, una festa religiosa chiusa dalla processione alla quale hanno partecipato gruppi folk e fedeli da tutta la Sardegna a significare il tributo dei sardi al patrono. 

Il primo documento nel quale si riporta notizia sulla festa risale al 1520. È da quella data che si parte per conteggiare gli anni della sagra, già in quel documento però si dice che la sagra viene celebrata da tempi antichissimi. A testimoniarlo la diffusione di chiese, urbane e campestri dedicate al Santo medico e guaritore sparse dal Nord al Sud della Sardegna. Il documento del sedicesimo secolo è un’ordinanza del capitolo della diocesi di Iglesias che regola la celebrazione delle messe durante la festività nell’isola di Sant’Antioco da parte dei sacerdoti. L’assessore alla Cultura Mariano Gala ha presentato più volte la richiesta alla Regione perchè la Sagra sia inserita tra gli eventi di durata ultradecennale come merita. Durante la conferenza, organizzata dal rettore della Basilica don Demetrio Pinna, Marco Massa (presidente della Cooperativa Studio 87, che gestisce l’archivio storico comunale) ha fatto interessanti rilevazioni relative al culto del Santo. Sono stati presentati due documenti inediti: uno del 1759 e uno del 1838 relativi all’amministrazione della giustizia nell’isola. Il 1837 è l’ultimo anno nel quale l’Alternos, il rappresentante del Viceré, partecipa alla festa di Sant’Antioco d’agosto. Da quell’anno la celebrazione con la partecipazione delle autorità viene riservata alla festa d’aprile. Altro documento interessante è l’atto di donazione di Benedetta di Lacon Massa redatto nel 1216 nel quale la giudicessa fa atto di donazione alla Chiesa dell’isola di Sant’Antioco. Il documento è importante per due motivi: 1) essere stato composto in volgare sardo, uno dei primi documenti in limba; 2) quel documento costitusce la giustificazione perché la Chiesa si opponesse al tentativo dei Savoia e del comune di Iglesias di ricolonizzare l’isola con greco-corsi. Così Sant’Antioco venne affidata alla commenda dei Santi Maurizio e Lazzaro, il cui presidente era il Re Sabaudo. Formalmente della Chiesa dunque ma con la presenza fondamentale del Re che proprio a partire dal 1753, l’anno della rifondazione della città, diventa conte di Sant’Antioco. (c.f.)

Fonte la Nuova Sardegna