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I Catalani sbarcarono a Palma de Sols (cioè a Sant'Antioco)

Come dimostrano le antiche carte del XV e XVI secolo l'Isola di S.Antioco (prima di chiamarsi tale) era nota agli antichi naviganti come Palma de Sols. Ci dice Cluverius:

Vedasi il Cluverio (a) il quale chiaramente asserisce doversi stabilire il sito della Città di Sulcis nel Luogo, ove ora si dice Palma di Sols, al med.mo aderisce L’Anonimo nelle note a Plinio ivi = Sulchi ubi nunc Portus, cui nomen Palma di Sols. –

Il Cellario Geographiae antiquae Lib. 1. Cap. 11. §. 18. pag. 772. dopo aver riportato

(a) Cluverius de Sardinia in Collect. Gravii et Burman Vol. 15. col. 17.

Hinc jam in ipso sequebatur meridionali latere antiquissima Carthaginensium Colonia. Σμλκοι pluralis numeri dicta vocabulo, quod Romani suo ore graeca littera in latinum versa fecere Sulci , Unde Oppidani Hirtio, et Plinio dicuntur Sulcitani , indi riferisce tutti Li Testimoni degli auttori, che parlano di questa Città e soggiunge.

Situs Sulcorum e Ptolomei tabula difficilis maritimam tamen is facit urbem cum portu in meridionali Insulae latere. Plinius dicto loco ita tradit. Habet et a Gorditano promontorio Insulas duas, quae Herculis memorantur, a Sulcensi Anusim, a Calaritano Ficariam – Est hodie Insula propre meridionale Insulae Litus, vulgari appellatione L’Isola di S.Antiogo obiecta Portui, qui vulgo dicitur Palma di Sols, qui ex situ, et vocabuli quadam similitudine colligitur esse antique urbis Sulcorum Locus. Insula vero eadem, quae Plinio dicitur Aenosis, Sulcitanum autem, sive Sulcense Promontorium idem est quod Portum Sulcitanum a meridie Claudens, vulgo nunc dicitur La Punta dell’alga.

 

 

 

Carta Santa Cruz Madrid XVsec

Carta Veneziana 1571

El nou període d’història sarda que s’enceta el 12 de juny de 1323, quan les tropes catalanoaragoneses, capitanejades per l’infant Alfons —el futur rei Alfons el Benigne—, desembarquen a Palma de Sols, es caracteritza per un progressiu protagonisme del poder català, enfront de la declarada oposició dels terratinents sardogenovesos, forts sobretot al Logudor, i per una política inicial d’equilibri amb els arboresos.

Il signor infante partì con tutta la sua flotta di galee, di navi e di altri vascelli, dal porto di Mahón il 9 del mese di giugno, e già il 13 dello stesso mese giunse a Capo San Marco, che si trova nei pressi di Oristano, nell’isola di Sardegna; qui seppe, da parte del giudice d’Arborea, che il nobile visconte di Rocabertí e gli altri che erano già giunti nell’isola con le tre navi si trovavano in un luogo chiamato Quartu, ad una lega dal castello di Cagliari, con un contingente dato loro dal giudice, intenti a fare in modo che nessun rifornimento entrasse nel castello. A questo punto ebbe il consiglio di recarsi al porto di Palma de Sols e lasciò un legno armato perché avvertisse le navi e le altre imbarcazioni di fare quella rotta; dirigendosi verso la flotta delle galee, si levò, verso la mezzanotte, un forte vento di Provenza e, passando lo stretto che si trova tra l’isola di San Pietro e la Sardegna, naufragò una galea di Maiorca che urtò contro uno scoglio, galea nella quale viaggiava il nobile don Ramon de Peralta; morirono nell’incidente il figlio di un cavaliere e sei marinai. Il signor infante entrò nel porto di Palma de Sols con le galee il 14 del mese di giugno, a mezzogiorno, e lo stesso giorno, all’ora del vespro, giunsero sul luogo tutte le navi e gli altri vascelli.