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Laboratorio didattico

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L’aspetto più significativo dell’opera di valorizzazione del patrimonio documentario, ciò che ha fatto diventare l’archivio uno strumento per la comunità, è stata l’istituzione nel 1997 del “laboratorio didattico”.

Questo nuovo istituto ha consentito alle scuole cittadine di ogni ordine e grado di accedere alla documentazione presente nell’archivio comunale, secondo un calendario articolato (concordato secondo le esigenze delle diverse scuole) ed un programma elaborato d’intesa col personale docente.

In questo modo la scuola è potuta diventare non più “museo del sapere” ma orientamento dinamico verso la creazione di una “fabbrica di cultura”.

Questo obiettivo è stato possibile raggiungerlo attraverso la sperimentazione di nuovi metodi formativi associati a nuovi strumenti di ricerca e spazi operativi che hanno potuto trovare una naturale confluenza nell’ambito dei beni culturali.

L’insegnamento della storia in particolare, individua il proprio naturale e necessario supporto nel settore degli archivi.

In questo modo l’archivio storico comunale è diventato negli anni un vero e proprio centro di ricerca, un laboratorio di storia territoriale in cui ai giovani non si è più soltanto raccontata la storia e si siano mostrati i documenti, ma si è offerta la possibilità di ricercarli e di apprendere come, attraverso il loro utilizzo, si possa “fare” la storia.

Compito importantissimo hanno svolto gli insegnanti, nel collegare il frutto delle ricerche della storia locale a realtà più vaste in modo da inserirle in quadri di riferimento storico più generali.

ricerca scuole medie

Il nostro contributo è stato importante nel suggerire argomenti facilmente inseribili nel normale programma didattico, nel suggerire percorsi di ricerca, nell’ausilio alla consultazione mediante i mezzi di corredo (Inventari, Repertori della corrispondenza e delle deliberazioni in copia, ecc.)

L’inventario è l’elenco della documentazione presente in archivio, suddivisa secondo le competenze dell’amministrazione (serie), che consente una prima consultazione degli argomenti e la loro estensione cronologica.

I repertori della corrispondenza e delle deliberazioni in copia sono ulteriori elenchi che consentono di approfondire certi argomenti in quanto contengono documenti che non sono stati conservati nelle pratiche d’origine.

Inventario e repertori si sono rivelati indispensabili strumenti di lavoro per gli insegnanti e ricercatori in genere.

Lo studente, dall’approccio col documento, ne ricava diverse informazioni: la collocazione spazio-temporale, l’autore, il destinatario e il suo contenuto per la scoperta della storia locale, consentendogli di diventare non solo protagonista di quel momento storico ma anche un “cronista” in prima persona.

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Le finalità sono di introdurre nella didattica della scuola un lavoro di ricerca direttamente dalla fonte, utile per uscire dall’analisi cronologico-manualistica della storia, consentendo ai giovani studenti di sviluppare abilità mentali che siano di aiuto nella scoperta dei rapporti tra il presente ed il passato; di sperimentare l’approccio con la fonte; sviluppare capacità critiche per riflettere su come le informazioni ottenute gli permettono la ricostruzione del passato.

 

Gli obbiettivi da raggiungere sono quelli di far sì che lo studente prenda coscienza della realtà in cui vive, utilizzi le fonti per dare giudizi storici, comprensione della complessità di ogni fatto storico, adozione di rigore metodologico, senso della cronologia e capacità di periodizzare.

Gli insegnanti e gli operatori d’archivio hanno il compito di guidare i giovani ricercatori a formulare le domande, reperire le fonti, analizzare i documenti, confrontare le risposte e ricostruire i fatti.

Il laboratorio prevede la visita ai locali dell’Archivio Storico di Sant’Antioco, l’approccio con il documento cartaceo e la presentazione degli strumenti di ricerca (inventari e repertori) attraverso i quali si studierà la storia amministrativa della Comunità, del suo territorio, dei personaggi più importanti, dell’istruzione, della sanità, dei lavori pubblici e dell’economia.

Diverse e interessanti le ipotesi di lavoro:

- Creazione di un mini giornalino o volantino mensile realizzato dai bambini e fatto di cronache storiche e piccole curiosità. La collaborazione degli operatori consisterà anche nell’assistenza informatica e grafica per la realizzazione del lavoro.

- Realizzazione di cartelloni nei quali compaia il rapporto tra gli avvenimenti locali e quelli nazionali e internazionali e tra passato e presente.

- Elaborazioni romanzate di avvenimenti storici locali.

- Realizzazione di una rappresentazione teatrale elaborata dai bambini, anche in sardo e basata su un fatto realmente accaduto.

- Realizzazione di un sussidiario di storia locale da realizzare su carta e anche su un Cd-rom con didascalie, planimetrie e disegni, musiche e foto storiche.

Con le informazioni raccolte dall’analisi dei documenti sono stati realizzati diversi lavori, dagli studenti delle scuole medie cittadine e dall’Associazione AUSER durante i corsi dell’Università della Terza Età.

Si segnalano:

Sviluppo Urbanistico a Sant’Antioco 1844-1945

Classe 3ª B Scuola Media Fermi – Mannai 2002-2003

Da Ponti Mannu a Sant’ Is andaras

Classe 3ª A Scuola Media Fermi – Mannai 2005-2006

1900-1950 La vita quotidiana a Sant’Antioco

Scuola Media Fermi – Mannai Plesso Fermi 2001-2002

AUSER:

  • Il Territorio di Sant’Antioco
  • Beni Comunali
  • Aspetti dell’Agricoltura...
  • Finanze e Dazio nel 1863-1864 nel Comune di Sant’Antioco