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Anche le piccole cronache della guerra raccontate dagli studenti delle Medie

Un successo che si rinnova e che anno dopo anno regala agli organizzatori dei consensi. Anche quest’anno Monumenti aperti ha fatto centro, come qualità delle proposte e numeri.

In occasione della manifestazione, che si è svoltadurante lo scorso fine settimana. l’archivio storico comunale ha presentato la mostra documentaria e fotografica «Piccole cronache di Guerra». La manifestazione è stata organizzata dalla Cooperativa Studio 87 e dagli gli studenti della seconda A della scuola Media «Mannai»: hanno scelto i documenti più importanti dopo un percorso di ricerca in archivio e hanno accompagnato i visitatori. La mostra ha cercato di raccontare gli anni della seconda guerra mondiale. Anni tristi, contrassegnati dal buio dell’oscuramento, dalla fame del razionamento, dalle tessere annonarie e dal mercato nero sa martinica, dalla disperazione dei bombardamenti del maggio 1943, nell’urlo straziante delle sirene del porto e del forte Su Pisu. E anche in quei momenti i racconti del tenente Marianello Marianelli, responsabile della difesa costiera, che ha raccontato mirabilmente la Sant’Antioco del 1943 nel suo libro-diario «Ricercare a due voci».  E sono stati tanti i visitatori: nel giorno e mezzo di apertura oltre 400, l’anno scorso furono 180. Ai molti che hanno messo piede in archivio per la prima volta è stato spiegato che la storia c’è stata davvero. I preparatissimi studenti hanno accompagnato anche visitatori stranieri e raccontato con competenza ogni particolare, vincendo una sfida difficile: rendere vitali gli archivi e la storia delle comunità che essi custodiscono come bene prezioso. Al di là dei numeri, che paraltro per Monumenti Aperti sono stati importanti con oltre seimila visitatori in tutti i siti, il messaggio importante è semplice. Sviluppare, soprattutto negli adulti di domani, la consapevolezza di vivere in un luogo bello perché i riferimenti collettivi di una città entrano nella memoria della gente e generano il sentimento comune di una collettività, il desiderio di appartenenza. - Carlo Floris

Fonte la Nuova Sardegna