Sei qui: Home Rassegna stampa A Sant'Antioco, Nur: tutti i segreti delle torri costiere
PDF  Stampa  E-mail  Lunedì 21 Luglio 2003 01:00

A Sant'Antioco, Nur: tutti i segreti delle torri costiere

Montate insieme gli sguardi panoramici che si ottengono dalle torri sui litorali della Sardegna meridionale e vi renderete conto che una nave qualsiasi, amica o nemica che fosse, era costantemente monitorata durante la navigazione.

È una delle conclusioni della mostra “Nur - Nuraghes costieri nella Sardegna del Sud Ovest”, allestita a Sant’Antioco dalla cooperativa Studio 87. Foto e documenti storici presentano questa straordinaria blindatura del Sulcis di 3200 anni fa, da Tuerredda a Teulada, fino a Seruci, con tappa a Carloforte che è stata nuragica molto prima di essere tabarchina e ligure. La rete di sorveglianza era in grado di segnalare il pericolo grazie al Nur, che significa proprio luce, fuoco, fuoco sacro, in molte lingue semitiche, ebraico compreso. I circa 60 nuraghes costrieri (con escursioni alle necropoli prenuragiche di Montessu e Locci Santus), sono presentati nella mostra da un ricco corredo fotografico, con schede descrittive. L’itinerario proposto è accompagnato dai commenti di viaggio del libro di Sergio Frau “Le colonne d’Ercole: un’inchiesta”. Molteplici sono poi i temi e gli intrecci percorribili, quali il controllo del traffico marittimo e delle ricchezze metallifere del sottosuolo, la lavorazione dei tappeti o le prelibatezze gastronomiche (su tutte il formaggio acido) e le loro ancora obese dee madri. Interessante, e ancor più antico, è il cammino della vite e del vino, collegati al mito di Dioniso e al diffondersi del suo culto in Europa sin dall’età del bronzo. Tito Siddi Nur - Nuraghes costieri nella Sardegna del Sud Ovest”, all’archivio storico di Sant’Antioco. Aperta tutto il mese di luglio dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 19.30; il sabato dalle 17 alle 20.

Fonte Unione Sarda