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PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 03 Ottobre 2001 01:00

In sedici al lavoro per tre anni per garantire la gestione dell’archivio e dei siti archeologici 

Occupazione garantita per i sedici soci delle due cooperative che operano a Sant’Antioco nella gestione dei siti archeologici e dell’Archivio storico. Nei giorni scorsi il commissario prefettizio ha approvato il nuovo progetto che garantirà alle due cooperative il lavoro per i prossimi tre anni. «Con gli uffici abbiamo fatto gli straordinari per trovare una soluzione» ha spiegato il commissario Maria Paola Pani. Il progetto, che è stato presentato alla Regione, prevede un finanziamento di un miliardo e 200 milioni in tre anni. Può essere considerato un progetto pilota. «E’ una proposta innovativa che potrebbe essere imitata da altri enti locali - dice il presidente della cooperativa “Studio 87” che cura l’Archivio storico comunale - perché cambia radicalmente il modo di intendere questo tipo di servizi». Il progetto infatti, come richiedono le ultime direttive regionali tiene conto anche degli introiti dei biglietti come quota di autofinanzamento. Inoltre insieme alla gestione dei siti archeologici e dell’Archivio storico, il progetto inviato alla Regione prevede anche la gestione di attività produttive come l’ostello della gioventù che sarà ultimato tra breve. Inoltre le cooperative potranno integrarsi per offrire un migliore servizio. «Oltre che occuparsi della gestione dei beni culturali - sottolinea la segretaria comunale Anna Maria Congiu - il Comune continuerà anche ad aderire al circuito interbibliotecario del Sulcis». Ieri, ultimo giorno utile, la pratica è stata inoltrata alla Regione che ora dovrà esaminarla. Tra gli operatori interessati, però, si respira un cauto ottimismo. «Il Comune è riuscito ad approvare ed inoltrare i progetti in tempo prima che scadessero i termini - hanno commentato i responsabili delle due cooperative - adesso non ci resta che aspettare la decisione della Regione».(tito siddi)

Fonte Unione Sarda