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PDF  Stampa  E-mail  Sabato 09 Ottobre 2004 01:00

Tornano nell'Archivio comunale gli antichi libri sulle origini della città

Gli antichi libri ritornano a Sant'Antioco. Sono i primi sei volumi dell'Archivio storico fatti restaurare dall'amministrazione comunale. Altri dieci che rischiavano di andare perduti sono attualmente affidati alle cure degli esperti. Il restauro è stato eseguito nel laboratorio dei frati del monastero Benedettino di San Pietro di Sorres a Borutta dove il monaco responsabile dei restauri ha provveduto al ripristino e alla salvaguardia dei preziosi registri secondo gli antichi metodi ereditati dalla tradizione monastica medievale. I volumi, soffrivano degli acciacchi del tempo. A minarne l'integrità era stata l'umidità e la vetustà. Il tipo di inchiostro, poi, che si usava in quel periodo stava perforando le pagine. Se non si fosse intervenuti, gli antichi e preziosi volumi sarebbero andati inesorabilmente persi. Da qualche giorno invece i libri che raccolgono le prime vicende della cittadina, da quando l'isola era stata ripopolata, sono nuovamente consultabili. «Riportano le decisioni dei primi consigli comunitari di Sant'Antioco - spiega Marco Massa, il direttore dell'Archivio storico comunale ? alcuni elencano le entrate e le uscite finanziarie della comunità, altri le delibere del Consiglio dal 1804 al 1815». Il volume più antico tra quelli restaurati risale al 1793. In quel periodo (siamo nella seconda metà del 700) il borgo, che si stava ripopolando dopo la fine delle incursioni dei pirati barbareschi, stava assumendo già i connotati di cittadina. Attualmente la documentazione dell'archivio è conservata nei locali della ex caserma dei carabinieri a cavallo, un edificio restaurato nell'aprile del 2000. Conserva i resti cartacei dell'Archivio storico del Comune sulcitano dal 1793 al 1969. Ma, insieme ai volumi che rivelano l'attività delle istituzioni, ce ne sono altri (e sono consultabili) conosciuti come archivi aggregati. Fanno parte di questo gruppo i libri relativi alla Congregazione di Carità Eca, al Tiro a segno, all'Asilo infantile Generale Carlo Sanna, alla Conciliatura e al Patronato scolastico, L'Archivio comunale, curato dalla cooperativa Studio 87, riveste una importanza rilevante per la memoria storica e culturale di Sant'Antioco. È anche la meta giornaliera di studenti e studiosi alla scoperta delle radici, di eventi e piccole storie della città di una volta. Tito Siddi

Fonte Unione Sarda