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PDF  Stampa  E-mail  Martedì 06 Ottobre 2009 15:19

Nell’estate del 2006 l’Assessorato Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, pubblicava il bando per il Progetto SADEL (Salvaguardia Archivi e Documenti di Ente Locale) nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro in materia di Società dell’Informazione. Progetto interessante che si adattava benissimo al lavoro di recupero e valorizzazione degli archivi storici dei Comuni della Provincia, soprattutto per quelli che avevano realizzato un riordino informatico che poteva consentire la consultazione degli strumenti di corredo on line (inventari, repertori, indici di nomi, enti e luoghi); si poteva descrivere, grazie al software in uso ARIANNA, il fondo archivistico fino al livello delle singole unità archivistiche, sottounità, fino ai singoli documenti. La nostra cooperativa, che gestisce diversi archivi storici di ente locale nella provincia (Sant’Antioco e San Giovanni Suergiu che hanno disponibili tutti gli strumenti per la consultazione sia su supporto cartaceo che informatico, Giba, Tratalias, Villamassargia e Musei che hanno ultimato il riordino e che a breve garantiranno la fruibilità a cittadini, studenti e studiosi) pensò bene di coinvolgere i Comuni nel progetto SADEL, individuando come Capofila il Comune di Iglesias soprattutto per l’importanza e il prestigio del suo Archivio Storico. L’estate del 2006 fu dedicata alla preparazione dei progetti da presentare in Regione, e la nostra società si dedicò alla stesura della parte tecnica ed al coordinamento, coinvolgendo le migliori esperienze in campo informatico (gli ideatori del Software Arianna che veniva proposto per l’intervento) e di acquisizione digitale (la società di Bergamo che ha realizzato la digitalizzazione del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci). Era prevista l’acquisizione digitale, la descrizione con software Arianna e la consultabilità on line di pergamene, registri di deliberazioni, atti notarili, ecc., pezzo pregiato: il Breve di Villa di Chiesa. Il progetto, nel Gennaio 2007, fu considerato tra i migliori e premiato con il massimo del finanziamento concedibile (180.000 Euro). A marzo il decreto R.A.S. che prevedeva la revoca del finanziamento qualora non si fossero affidati i lavori entro 90 giorni. Il Comune di Iglesias, ottenuta una proroga, pubblica il bando di gara nei pressi del Ferragosto 2007 con scadenza 11 settembre.

Alcune perplessità: - La Regione approva il progetto dove è previsto l’utilizzo del software Arianna (in uso in tutti i Comuni tranne naturalmente Iglesias che non ha un riordino informatico e che deve ancora aggiornare l’inventario cartaceo). Nel bando si introduce la dicitura “software Arianna o simile”, introducendo un elemento di difformità più sostanziale di quanto si pensi. E’ possibile con un altro software gestire le banche dati già realizzate con Arianna in 6 Comuni? L’Ufficio Appalti del Comune di Iglesias (che si occupa prevalentemente di lavori pubblici) aveva le competenze necessarie (molto complesse) indispensabili per formulare un parere tecnico ed eventualmente scegliere un differente tipo di software? - Si potevano presentare offerte al ribasso rendendo di fatto il progetto diverso da quello approvato dalla R.A.S.? Apertura delle buste: Ditta concorrente presenta un software open source gratuito e la commissione esaminatrice, che naturalmente nulla sa di software per il riordino e la descrizione archivistica e ancora meno si preoccupa degli archivi già riordinati, attribuisce il massimo del punteggio. Grazie (anche) alla gratuità del software i concorrenti presentano un ribasso del 30% (54.000 Euro in meno) e vincono la gara.

Morale: Nell’estate del 2006, anzichè scrivere senza danari né gloria il progetto SADEL, sarebbe stato molto più proficuo andarsene in ferie.