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PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 30 Aprile 2003 01:00

È stato avviato il progetto Patos. Si tratta di una sorta di”laboratorio per il territorio” realizzato attraverso un partenariato pubblico-privato, costituito da Comuni, consorzi, associazioni di categoria, cooperative, istituti professionali, università.

L’obiettivo è quello di garantire le condizioni per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del sud-ovest sardo, attivando lo sviluppo del turismo e l’inserimento professionale. Il tutto secondo i principi del trattato di Amsterdam, il quale ha fissato, a livello europeo, delle strategie coordinate per la lotta alla disoccupazione.  L’iniziativa rientra nei piani della comunità europea. Il progetto Patos (un acronimo che significa: Patrimonio Artistico e Turistico per l’Occupabilità nel Sulcis) è stato finanziato nell’ambito dell’Equal, cioè la nuova strategia della Comunità Europea per favorire capacità d’inserimento professionale, spirito imprenditoriale, capacità di adattamento e uguaglianza delle opportunità. Il tutto attraverso le cosiddette partnership locali e settoriali. Il sud ovest sardo ha risposto alla grande coinvolgendo sette comuni (S.Antioco, Carbonia, S.Giovanni Suergiu, Giba, S.Anna Arresi, Calasetta, Villamassargia). l’Università di Cagliari, la Confartigianato, il consorzio turistico L’Altra Sardegna, l’Enap, la Cooperativa Studio 87 e la Fidia Sud. Il progetto è stato valutato uno dei migliori in campo nazionale ed ha ottenuto un finanziamento di 980 mila euro. Accanto ad iniziative a carattere territoriale sono previste anche delle cooperazioni internazionali. Partner francesi e spagnoli (rispettivamente della provincia della Creuse e di Teruel) stanno già lavorando ad alcuni progetti per lo sviluppo professionale ed il recupero di lavorazioni desuete. Il progetto Patos si divide in quattro fasi. La prima prevede la progettazione di itinerari turistici”Nonsolomare”, la realizzazione di un Itinerario Turistico Patos), la creazione di un portale web e la realizzazione di azioni di marketing. Sabato 3 maggio ci sarà una sorta di prologo di questa prima fase. Una straordinaria mostra fotografica sui nuraghi costieri del sud ovest verrà allestita nel centro culturale “I Sufeti”, a Sant’Antioco. La lezione inaugurale sarà tenuta dal professor Giovanni Lilliu e nell’occasione sarà presentato il libro “Le Colonne d’Ercole” di Sergio Frau. Sarà una tappa fondamentale per la riscoperta di alcune peculiarità del territorio.(e.c.)

Fonte la Nuova Sardegna