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PDF  Stampa  E-mail  Giovedì 24 Aprile 2003 01:00

I nomi delle vie in limba

L’assessore alla cultura Mariano Gala, ha presentato alla Regione il progetto per il rinnovo della toponomastica in lingua sarda.  ‹‹ Ai fini della tutela e della valorizzazione dell’identità culturale della nostra comunità, è necessario intervenire in quel settore dove più marcati si riscontrano i segni della perdita della nostra memoria storica. - ha detto l’assessore - sono contento per il contributo che la Consulta per la lingua sarda, da noi fortemente voluta, ha fornito per l’impulso alla presentazione del progetto››. Il progetto è stato elaborato con la collaborazione della cooperativa Studio 87 che cura l’archivio comunale di Sant’Antioco ed è quindi in grado di accedere ai documenti che riportano in maniera più fedele le vecchie denominazioni. ‹‹Alcuni toponimi e idronimi della Sardegna affondano le loro radici in epoca antichissima - ha detto Marco Massa, presidente della cooperativa - questi nomi fanno da guida per indicare i primitivi stanziamenti delle popolazioni neolitiche e nuragiche descrivendo le particolarità geomorfoliche dei luoghi, i sistemi di vita, le abitudini alimentari, i riti e le divinità (basti ricordare i toponimi la cui radice è Mar e Bar, indicanti acque stagnanti e corsi d’acqua, dove i neolitici si insediavano di preferenza, e individuare tutti i centri abitati e le località che in Sardegna presentano una delle due radici)››.(c.f.)

Fonte la Nuova Sardegna