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AsiloL’Asilo Infantile a Sant’Antioco nacque  grazie alla sig.ra Antioca Steri vedova Musteddini, “la quale alla sua morte lasciava una casa ed una vigna perché nella casa sorgesse l’Asilo che avrebbe funzionato con le rendite della vigna” ed “al solo fine di dare ricetto agli orfanelli e alle orfanelle”.

 

Asilo 1930

Poiché la casa non si prestava ad accogliere i bambini, fu adibita ad alloggio delle suore e l’Asilo fu installato in tre locali al pian terreno di un fabbricato di proprietà del Comune (il Monte Granatico in via Regina Margherita), assumendo il nome di Asilo Concordia. In questi locali, non troppo felici né rispondenti ai requisiti igienici, sorse e visse l’Asilo dal 1918 al 1930 con le rendite della vigna, le quote dei bimbi abbienti, con sussidio annuo del Comune, con sussidi straordinari e con la beneficenza pubblica e privata”.

“L’Asilo si mostrò subito insufficiente ai bisogni perché l’affluenza dei bimbi di ambo i sessi dai 3 ai 5 anni fu tale che non poté contenere tutti gli iscritti (si limitò a soli 150 su 500 richieste)”.

Il Dott. Eustachi, presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Asilo, deliberò che si ponesse mano alla costruzione del nuovo Asilo che doveva essere il monumento dei caduti nella guerra del 1915/18. “Già il Commissario Prefettizio Cav. Montixi, fin dal 1923 aveva concesso gratuitamente l’area dove sorgeva il vecchio cimitero di S.Antioco di pertinenza del Comune. Subito si pose mano ai lavori di sterro e rastrellamento delle ossa che furono accuratamente raccolte e conservate nell’ossario del nuovo cimitero e nel 1926 fu posta la prima pietra delle fondamenta e cominciarono i lavori di costruzione”. L’imponente opera venne terminata nella sua parte in muratura nel 1929.

I finanziamenti per terminare l’Asilo arrivarono da tantissime persone anche illustri, tra le quali la vedova del Generale Carlo Sanna  a cui l’asilo venne intitolato. L’opera venne a costare complessivamente circa 76000 lire.

Il presidente della locale Congregazione di Carità, nella persona del sig. Carlo Tosciri, dispose l’accettazione della donazione poiché mancava il riconoscimento giuridico dell’Asilo Infantile come corpo morale, richiesto dalle disposizioni di legge sulle Opere Pie; subito dopo il presidente iniziava le pratiche per l’erezione dell’Asilo in Ente Morale approvando lo statuto. Nel 1930 Vittorio Emanuele III e Benito Mussolini firmarono il Decreto Reale.

Il primo Consiglio di Amministrazione dell’Asilo rimase in carica fino al Settembre del 1930 quando venne nominato presidente il Cav. Giuseppe Biggio Cao. Nel 1931 “l’Asilo monumento iniziava la sua nuova vita.” Con sussidi concessi dal Commissario Prefettizio ing. Enzo Fadda veniva per la prima volta distribuita la refezione ai bambini poveri.

Categoria: Foto storiche - Istruzione Pubblica - Asilo