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Nel mese di marzo di duecento anni fa il consiglio comunitativo cercava di promuovere iniziative che rendessero migliori le produzioni agricole. Terreni fertili nell'isola ma coltivati ancora con metodi e tecnologie di 600 anni prima. Vi presentiamo la delibera trascritta fedelmente nel linguaggio dell'epoca (dal segretario unico scrivente).  

 

Addì 25. Marzo 1810 Sant’Antioco

Radunatisi in Casa del Sindaco Gio: Antioco Cané per non avere questo Consiglio Com(unitati)vo Casa p(ro)pria il Consiglio Com(unitati)vo di questa popolaz(ion)e composto di detto Sindaco Cané ed i Consiglieri Antioco Ig(nazi)o Bulegas, Salvatore Massa, Cosimo Pisano, Tomaso Porcu, ed Antioco Deana e probi uomini Fran(ces)co Mereu g(ran)de, Antioco Esu g(ran)de, Antioco Gaetano Fani, Giuseppe Orrù, e Salvatore M(ari)a Porcu, e Censore Locale Gio: Ant(onio) Luxi previam(en)te avisati dal giurato Giovanni Langoni propone il Sindaco Gio: Antioco Cane che in questa popolaz(io)ne vi sono moltissimi individui che per mancanza di qualche somma non possono fare sperimento della loro industria, con ampliare i possessi che tengono, e farci quelli meglioram(en)ti che sarebbero maggiorm(en)te addatati ai terreni dei med(esi)mi poiché all’atto stesso che pensano d’avanzare o colla piantaggione d’arbori fruttiferi, o colla variazione delle semenze in essi terreni, da dove si caverebbe gran frutto, e lucro, non possono questo eseguirlo stante ci tocca a vendere quelli pochi frutti raccolti a molto basso prezzo, e senza passare ne per l’estate già per pagare giornalieri, e già per soddisfare a quelle stesse persone che hanno loro anticipato nell’Inverno per poter fare i travagli del seminerio per oviare a tutto questo è per maggior vantaggio ed aplicazione di questa popolazione, sarebbe convenevole umiliare supp(li)ca a S.M. e Sacro Consiglio, per chieder grazia di poter somministrare a quelli individui di questo luogo che possiedono dei beni, quelle somme che sarebbero opp(ortu)ne per l’acrescimento e maggior coltura dei med(esi)mi terreni, dai fondi della stessa S(acra) Relig(ion) e corrispondendo alla med(esi)ma il 6. per Cento a titolo di Cenzo annuo ipotecando li med(esi)mi li stessi terreni ed altri stabili per tale effetto. Ed i predetti consiglieri Bulegas, Massa, Pisano, Porcu, e Deana e probi uomini Mereu g(ran)de, Esu g(ran)de, fani, Salvatore Porcu e Cen(so)re/ Locale  Orrù, e Censore Locale Luxi dopo aver compreso la proposta fatta dal Sindaco Cané, risolvono unanimi e concordi essere convenevole umiliare Supp(li)ca a S.M. per poter concedere alli individui bene stanti di questa popolaz(ion)e delle somme per poter ampliare e acrescere i loro possessi, al foro del 6 per C(ent)o ed a titolo di Cenzo annuo, poiché é più che verissimo non potere la magior parte dei popolatori che possiedono beni fare quelli benefizi nelle terre che potrebbero, per mancanza di denaro che q(uan)to dicono, e non sottoscrivono per ignorarlo ben si segno col segno della croce di che

Segno di + del Sindaco Gio Antioco Cané

Segno di + Antioco Ig(nazi)o Bulegas Con(siglie)re

Segno di + Salvatore Massa Con(siglie)re

Segno di + Cosimo Pisano Con(siglie)re

Segno di + Antonio Siddi Con(siglie)re

Segno di + tommaso Porcu Con(siglie)re

Segno di + fran(ces)co Mereu g(ran)de ag(giun)to

Segno di + Antioco Esu g(ran)de ag(giun)to

Segno di + Gaetano fani ag(giun)to

Segno di + Giuseppe Orrù ag(giun)to

Segno di + Salvatore M(ari)a Porcu ag(giun)to

V(ist)o Pitzolu R(egi)o Pod(es)tà

Fontana Segr(etari)o

 

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